Atmosfere autunnali alle Isole

Atmosfere autunnali alle Isole in occasione dell’ultima visita guidata del 2018

Lo scorso 30 settembre un nutrito gruppo di soci e simpatizzanti ha participato all’ultima visita guidata in programma in questo primo anno di attività dell’Associazione.

Guido Maspoli, già direttore del Giardino Botanico, ha condotto la visita sul tema: “Note di etnobotanica. La conoscenza e l’uso delle piante quale segno di appartenenza all’ecosistema”.

Sul filo di un rigoglioso eclettismo botanico e culturale i partecipanti hanno focalizzato la loro attenzione su tutta una serie di piante che hanno giocato e giocano un ruolo particolare nella relazione con l’uomo:

dal carrubo (Ceratonia siliqua) – albero di grande valore alimentare in area mediterranea e che è all’origine della parola “carato” (dall'arabo qīrāṭ "ventiquattresima parte", a sua volta derivante dal greco kerátion, diminutivo di keras ovvero "corno", la siliqua del carrubo, i cui semi erano ritenuti avere una massa eccezionalmente costante), all’agnocasto (Vitex agnus-castus) albero dagli effetti anafrodisiaci, perciò spesso presente nelle strutture monastiche.

Ricchi e variegati riferimenti letterari hanno fornito spunti per rivolgere uno sguardo rinnovato alle piante tossiche del Giardino magico ed alle piante “utili” che fanno da cornice al Bagno romano.

Per finire - quasi ad ideale chiusura di un cerchio con la nostra prima Newsletter dedicata alla collezione di Theaceae – una dettagliata, quanto affascinante prospettiva su una delle piante che hanno avuto un impatto maggiore sulla storia dell’uomo: Camellia sinensis, ovvero la pianta del tè, presente con una piccola ma significativa coltivazione anche sulle Isole. Scoperto, sembrerebbe per caso, in Cina nel III secolo, il tè venne importato in Europa verso la metà del Seicento. Il successo di questa bevanda fu folgorante, tanto che gli inglesi – dopo averlo importato dalla Cina per quasi due secoli – ad inizio dell’Ottocento ne intrapresero la coltivazione in grande stile in India (Assam) ed a Ceylon (oggi Sri Lanka). Il tè - che, in particolare nella sua forma più nobile di tè verde, ha anche comprovate proprietà benefiche - ha dato origine ad una vera propria “sub-cultura” che trova la sua massima espressione nelle cerimonie giapponesi.

La visita autunnale del Giardino ha d’altronde confermato, una volta di più, la ricchezza delle collezioni, in grado di fornire fascino e fioriture su tutto l’arco della stagione di apertura (e a, ben guardare, per tutto l’anno).

Ne danno atto alcune foto scattate in occasione della visita guidata.

Comitato al lavoro per definire il programma 2019 

Concluse le attività di questo primo anno di esistenza dell’Associazione, che ha più che raddoppiato il numero dei propri aderenti, il Comitato è ora al lavoro per definire il calendario per il nuovo anno.

Le varie attività, che saranno più ricche e diversificate, verranno rese note entro la fine dell’anno.

L’Assemblea ordinaria è prevista in concomitanza con la riapertura del Giardino Botanico (marzo 2019).